Il linfodrenaggio
Il linfodrenaggio (o drenaggio linfatico) è una tecnica di massaggio dolce che agisce sul sistema linfatico favorendo la corretta circolazione della linfa per ridurne il ristagno ed evitare gonfiori. Conosciuta soprattutto per la sua applicazione nella lotta alla cellulite, questa terapia è consigliata anche in campo medico nel caso di disturbi di maggiore entità, ad esempio per aiutare il riassorbimento di edemi in seguito ad interventi chirurgici.
Il massaggiatore, deve avere un’ottima conoscenza della mappatura linfatica per poter seguire con i movimenti della mani il percorso della linfa all’interno dei canali. La pressione del massaggio aumenta gradatamente ma non raggiunge mai un grado eccessivo, infatti, trattandosi di un “massaggio dolce” la frizione sulla pelle non dev’essere troppo forte per evitare che il paziente percepisca dolore e per muovere meglio la linfa. Le manipolazioni effettuate sono simili a quelle di un normale massaggio rilassante, con una differenza: il linfodrenaggio produce effetti su cute e sottocute ma non interviene sulla muscolatura.
I benefici del linfodrenaggio aumentano se si ricorre ad alcuni piccoli ma importanti accorgimenti, come la giusta temperatura dell’ambiente (che non dev’essere eccessivamente calda o fredda). Il paziente deve trovarsi in una posizione comoda, con i muscoli rilassati e le aree non interessate dal trattamento coperte. Diversamente da altri massaggi, nel linfodrenaggio il contatto con la pelle del paziente dev’essere diretto, senza impiego di oli o creme per favorire un minimo di attrito tra pelle e mani: l’attrito risulta fondamentale per spingere la pelle e i liquidi ristagnanti in modo appropriato
Quando ricorrere al massaggio linfodrenante?
Il massaggio linfodrenante è una tecnica al confine tra medicina ed estetica. In campo estetico viene diffusamente impiegata nei trattamenti rivolti a ridurre gli inestetismi della cellulite, ma anche in presenza di acne, cicatrici, smagliature, couperose e invecchiamento cutaneo.
Gonfiore e cellulite derivano dal ristagno di liquido e di scorie, che non sono state eliminate attraverso la normale funzione circolatoria. Per riattivare il sistema circolario e contrastare l’accumulo di grasso (causa della pelle “a buccia d’arancia”) si ricorre al massaggio linfodrenante, che in questo caso deve essere molto soft ed effettuato su una paziente in posizione seduta.
In campo medico, dopo aver ricevuto conferma da parte dello specialista, si può applicare il linfodrenaggio per curare:
- disturbi articolari o extra-articolari
- sclerodermia
- apoplessia
- cefalee ed emicranie
- encefalopatie linfostatiche
- nevralgie del trigemino
- edemi in gravidanza
- edemi della sindrome premestruale
- edemi post-operatori, post-traumatici
- stitichezza
Il linfodrenaggio è anche una delle terapie maggiormente consigliate in caso di linfedema del braccio, un disturbo che purtroppo colpisce molte donne in seguito ad interventi di mastectomia. Un ulteriore beneficio del massaggio linfodrenante è il potenziamento del sistema immunitario.
Quanto dura una seduta?
Come abbiamo visto, si può ricorre al linfodrenaggio per il trattamento di svariati disturbi. La durata del trattamento e la frequenza delle sedute, quindi, variano in base alle necessità del singolo paziente.
Un trattamento tipo prevede un ciclo di dieci sedute di massaggi, dalla durata di un’ora-un ora e mezza l’una. Se il trattamento è rivolto a combattere la cellulite, si consigliano invece una trentina di sedute di 30-60 minuti ciascuna. La frequenza dei massaggi varia nel corso del trattamento: si comincia con 2-3 sedute la settimana, diradandole gradatamente.
Quali sono i vantaggi di un massaggio linfodrenante?
I benefici del massaggio linfodrenante sono diversi
- combatte la cellulite
- allevia il dolore localizzato
- tonifica i muscoli
- distende la pelle
- migliora la circolazione linfatica
- esfolia e rigenera la pelle
- previene il ristagno di liquidi
- riduce il gonfiore da ritenzione idrica
Suggerimenti e controindicazioni
Il linfodrenaggio viene spesso applicato con finalità estetiche per combattere gli inestetismi della pelle e per ridurre il gonfiore alle gambe. In presenza di cellulite le speranze di risolvere il problema aumentano se ai massaggi linfodrenanti si accompagna un corretto stile di vita.
Per riattivare il metabolismo, stimolare la circolazione e ridurre l’accumulo di grasso è bene seguire una sana ed equilibrata alimentazione, senza eccedere nel consumo di sodio e di tossine (caffè, alcool,zucchero, fumo) e assumendo la giusta dose di liquidi ogni giorno (almeno 8 bicchieri d’acqua). Attraverso la messa in pratica di questi semplici accorgimenti, il linfodrenaggio è favorito e si accorciano i tempi di somministrazione del trattamento.
Come tutte le terapie anche il linfodrenaggio presenta alcune controindicazioni. Il massaggio linfodrenante è altamente sconsigliato per chi soffre di infiammazioni batteriche acute, insufficienza cardiaca, malfunzionamento renale o epatico. È necessario prestare attenzione anche nel caso di soggetti con problemi di ipertensione o ipotensione e in presenza di soggetti asmatici o affetti da bronchite acuta. Inoltre si sconsiglia alle donne di sottoporsi al massaggio durante il ciclo mestruale.
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